Vercelli

 

  • Comunità

    La comunità è attiva.

    Le prime notizie di ebrei a Vercelli risalgono al XIV secolo.
    Nel tempo ha assunto le seguenti denominazioni:

    • Consistoire Départemental des Israelites de la Circoscription de Casal (Dipartimento di Marengo), 1806 – 1814
    • Università israelitica di Vercelli, sec. XIX al 1930
    • Comunità israelitica di Vercelli, 1930 - 1989
  • Archivio della comunità

    Archivio storico riordinato nel 2011. È costituito da 2091 unità archivistiche, con estremi cronologici complessivi 1650 – 2004.
    È un archivio molto complesso e comprende diversi fondi/complessi di fondi tra cui i principali sono:

    • Comunità israelitica di Vercelli, 1650-2004;
    • Università israelitica di Biella, 1833-1886;
    • Università israelitica di Trino, 1805-1965.

    Comprende inoltre una serie di altri fondi:

    1. Compagnia israelitica della Misericordia di Vercelli, 1742 - XX sec.
    2. Società della Beneficenza israelitica di Vercelli, 1855 – 1896
    3. Opera pia israelitica Foa di Vercelli, 1796 - Seconda metà XX sec.
      1. Collegio Foa, 1828 - 1939 - Opera pia Foa di Vercelli (SIUSA)
    4. Asilo infantile israelitico Levi di Vercelli, 1866 – 1989
    5. Confraternita israelitica Meor di Vercelli, 1745
    6. Compagnia israelitica Karkan di Vercelli o del cimitero di Vercelli, 1805 - Ultimo quarto XIX sec.
    7. Confraternita israelitica Mishmereth ah-Kodesh di Vercelli, 1810 – 1856
    8. Confraternita israelitica Etz chaim di Vercelli, 1865 – 1908
    9. Carte Rodolfo Colombo, 1927 - Metà circa XX sec. (Fondo personale)

    Comunità israelitica di Vercelli (SIUSA)

  • Soggetto conservatore dell’archivio

    Comunità ebraica di Vercelli
    Via Foa, 70
    13100 Vercelli

    Comunità ebraica di Vercelli (SIUSA)

  • Emergenze storico-artistiche

    • Ghetto: Il ghetto più risalente fu collocato tra le attuali corso Libertà, via Fratelli Ponti e via fratelli Garrone, in posizione molto centrale. Nel 1740 fu disposto di destinare al ghetto un’altra parte della città, più decentrata, ossia tra le attuali via Foa e via Gioberti.
    • Sinagoga: la maestosa sinagoga che nella seconda metà del XIX secolo si decise di costruire in sostituzione della precedente sala di preghiere, ormai troppo piccola per ospitare tutta la comunità (che aveva raggiunto in quell’epoca i 600 aderenti) fu fastosamente inaugurata nel 1878. Edificata in stile neo-moresco su progetto dell’architetto Marco Treves, sorge tuttora in via Elia Emanuele Foa 56.
    • Cimitero: l’attuale cimitero (il quinto nella storia della comunità) si trova in via Randaccio 24.
  • Personalità

    Elia Emanuele Foa, benefattore (1750-1796). Nel suo testamento dispose che i suoi beni fossero amministrati da una opera pia (che prese il nome Opera pia Foa, in suo omaggio). L’Opera aveva la missione di istruzione civile e religiosa, che si realizzò pienamente dal 1829 quando fu fondato il Collegio Foa, un istituto di istruzione per i ragazzi dai sette ai sedici anni. Il Collegio godette di grande fama e dalle sue aule uscirono insigni studiosi come Lelio della Torre e Giuseppe Levi.

    Giuseppe Levi (1814-1874), allievo del Collegio Foa di Vercelli; fu fondatore nel 1853 e direttore, insieme ad Esdra Pontremoli, del periodico “L'Educatore Israelita”, il primo e per lungo tempo unico giornale ebraico italiano.

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